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mercoledì 16 settembre 2026

LA SPERANZA DEL SOLDATO INERME

LA SPERANZA DEL SOLDATO INERME

La guerra è già perduta da tempo
forse l'esercito vincerà
ma il soldato perderà sempre
e i vessilli di gloria eterna
affonderanno le fameliche radici
nel suo sangue ingenuo.
Il soldato è circondato dal nemico
non cade sulle ginocchia
per non dispiacere il suo ego
ma le future cerimonie
saranno solo in memoria di caduti
per una vittoria inutile.
Sono un soldato spacciato
e il mondo m'è nemico,
vedo morte ovunque guardo
e la speranza mi sfugge di mano.
Che senso ha calpestare un suolo
che vuole abbracciare il mio cadavere?
Volo via nell'aria,
sarò una rosa che adorna
i capelli di una giovane dea
che irradia il suo cielo
con la purezza dei suoi sogni;
o sarò una piuma nel vento
sbattuta senza sosta e meta
che cade inerme nella fogna
del futuro rubato e svenduto
di un cimitero in movimento.

Francesco Abate

P.S. - poesia pubblicata per la prima volta il 22 marzo 2017 su Spillwords.com.

2 commenti:

  1. Mi sono sempre chiesta cosa spinga i soldati a diventare ciò che sono, a parte ovviamente quando sono costretti. Non so se avrei mai il coraggio di sacrificare la mia vita per provare a prendermi quella del nemico. Perché un soldato rimane soldato anche quando la guerra finisce r, vinta o persa, non credo proprio la vita sarà più quella di prima...

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    1. La storia insegna che il soldato di carriera, cioè chi sceglie di essere soldato, lo fa spesso per ignoranza, cioè lascia che le fandonie su patria e difesa dei valori prendano il sopravvento sul suo spirito critico e sul suo istinto di sopravvivenza, sospendendo di fatto la sua umanità durante i conflitti, salvo poi pagarne il prezzo quando la coscienza presenta il conto.

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