Prova

martedì 6 giugno 2017

LE DIVERSE FACCE DEL SESSO NEL MIO ULTIMO ROMANZO

Nel mio ultimo romanzo spesso viene tirato in ballo il sesso. Ognuno dei personaggi coinvolti nella vicenda ha una vita sessuale attiva, ognuno di loro ha però un modo diverso di concepire e di vivere l'atto sessuale.
Premetto che nei miei romanzi nulla è fine a sé stesso, se raccontando le vicende mi sono preoccupato di descrivere determinati atti sessuali è per rendere in modo più efficace la psicologia dei soggetti che li compivano. Ovviamente il romanzo non è erotico e per questo non c'è una descrizione particolarmente ricca di particolari degli amplessi, in fondo siamo adulti e tutti sappiamo come avvengono certe cose, inoltre internet e la tv oggi ci offrono modi molto più immediati di vedere nel dettaglio certe cose. Negli ultimi tempi anzi di sesso, secondo me, se ne parla pure troppo e si cerca troppo di creare regolamenti e codici di comportamento, privandolo di quella naturalezza e spontaneità che dovrebbero governarlo.
Di seguito comunque vi spiegherò come vivono il sesso i diversi protagonisti del romanzo Il prezzo della vita.

Antonio Baldi, il protagonista assoluto, il ricco uomo d'affari che tutto compra col denaro, è quello la cui attività sessuale compare più volte nel romanzo. Il suo sesso non è però figlio di amore o passione, nei suoi rapporti non c'è traccia di queste due cose. I suoi rapporti carnali sono un'affermazione di potere, lui sottomette la donna per mostrare la propria forza, trasformando il potere del denaro in una vera e propria sopraffazione fisica. Non si fa scrupoli a stuprare o a prendere la donna con l'inganno, mai seduce facendo leva solo sulle sue qualità e mai prova qualcosa che possa essere definito un innamoramento. Antonio non solo arriva ad usare il corpo delle donne con cui sta senza avere il loro consenso, gode anche nell'umiliarle ed a manifestare pienamente il potere che gli ha consentito di perpetrare il suo abuso. La sua vita lo porta però a vivere un vero e proprio contrappasso, infatti lui usa il sesso per manifestare il proprio potere e nel sesso troverà la propria rovina.
Filomena Livriero usa il suo bellissimo corpo come moneta di scambio. Donna poco dotata, non esita a sfruttare la propria bellezza per sedurre l'uomo ricco e sistemarsi con un buon matrimonio. Anche quando tradisce, lo fa con una persona che può garantirle benessere più economico che spirituale, mai le sue azioni sono mosse da amore o passione. Pur di difendere i vantaggi che acquisisce con la vendita del proprio corpo, non esita a subire le più atroci umiliazioni. 
Michele Mestieri, pur essendo il collaboratore più vicino ad Antonio, segretamente è anche il suo più determinato antagonista. Egli usa il sesso per ferire e spodestare il suo padrone, rubandogli la moglie come un traditore ruberebbe al proprio re il suo gioiello più splendente. Il suo rapporto clandestino è un vero e proprio gioco di potere, una sorta di ammutinamento. Solo in gioventù provò una vera passione, ma la vita gli insegnò presto un'amara lezione.
Jessica Mestieri, la figlia di Michele, è una sedicenne che usa il sesso come modo per trasgredire. Chiusa in casa da un padre troppo possessivo, priva di una vera vita sociale, finisce per avere solo i rapporti sessuali proibiti con un uomo più anziano come occasione per evadere dai propri disagi. La trasgressione però può rovinare, infatti finisce con lo spalancare al male le porte della propria esistenza e si riduce anche lei ad usare il proprio corpo come moneta di scambio.
La madre di Jessica è un personaggio minore, eppure la sua vicenda prima ci mostra il sesso usato come moneta di scambio, poi come mezzo per riconquistare la gioventù perduta. Donna di mezza età, infatti, finisce per sedurre ragazzini così da sentirsi giovane almeno per qualche ora.
Di John Wayne nel romanzo si parla pochissimo, è una vera e propria comparsa, eppure in lui si vede il sesso più vero e sincero, quello fatto per semplice passione. John adesca senza curarsi dell'età e dello status sociale, cambia continuamente partner e se la spassa. Magari è molto lontano dall'ideale cristiano o da quello romantico del sesso, ma è infinitamente più puro e sincero del sesso fatto dagli altri personaggi.

Inutile dirvi che trovo infinitamente squallido il sesso manipolatorio, quindi non posso che biasimare coloro che vivono come Antonio, Filomena o Michele (e sono tanti!). Già provo molta più comprensione per Jessica, lei infatti sfoga in modo sbagliato un istinto che le viene impedito di sfogare, finisce per concedersi a chi non dovrebbe. Per la sua sfortuna però hanno più colpe i genitori che lei stessa, non posso dirvi altro perché vi anticiperei la trama, ma capirete il mio ragionamento leggendo il romanzo. La madre di Jessica fa prima una scelta di vita disgustosa, cedendo all'opportunismo, poi rovina l'esistenza propria e della sua famiglia cercando di recuperare in modo maldestro una gioventù ormai perduta. L'unico personaggio che, almeno dal punto di vista dell'attività sessuale, giudico positivo è John Wayne. In molti censurerebbero il suo modo di fare libertino, lui però è felice, dona felicità, si gode i momenti senza impegnarsi in promesse fasulle. John Wayne è l'unico uomo davvero spontaneo e sincero e come tale va apprezzato anche da chi normalmente censura un'eccessiva liberalità di costumi. 

Sarei felice di conoscere la vostra opinione in merito, visto che l'argomento suscita sempre l'attenzione di tutti. Se vi farà piacere, lasciate un commento a questo post.



Vi ricordo che Il prezzo della vita può essere ordinato al link http://www.csaeditrice.it/index.php?option=com_virtuemart&view=productdetails&virtuemart_product_id=294&virtuemart_category_id=2&lang=it, in tutte le librerie ed anche in quelle online. Attualmente è in promozione sui siti de LaFeltrinelli e Mondadori Store.
Potete seguire la mia attività su questo blog, sulla pagina "Francesco Abate, lo scrittore battipagliese" (https://www.facebook.com/FrancescoAbatescrittore/?fref=ts) e su Twitter "@FrancescoAbate3".

Grazie mille e buona lettura.

Francesco Abate

Francesco Abate nasce a Salerno il 26 agosto 1984, ma da sempre vive nella città di Battipaglia. Fin da piccolo manifesta interesse prima per la lettura, poi per la scrittura. Comincia ad abbozzare i primi romanzi già ai tempi del liceo, ma la prima pubblicazione arriva solo nel 2009 con Matrimonio e piacere. Il prezzo della vita è la sua prima pubblicazione per la CSA Editrice. Pubblica anche poesie sul sito Spillwords.com.

Nessun commento:

Posta un commento

La discussione è crescita. Se ti va, puoi lasciare un commento al post. Grazie.