venerdì 21 luglio 2017

VI RACCONTO LA MIA POESIA "MI ARRENDO"

Partii carico di leggende dorate
che il peso della vita ha schiacciato.
Così inizia la poesia Mi Arrendo che ho pubblicato sul sito Spillwords.com il 7 luglio.
Come si intuisce dalle prime strofe, è una poesia che parla di delusione e sconforto. Da bambini costruiamo imponenti castelli di sogni che poi rinforziamo crescendo, diventando adulti però ci tocca spesso vedere queste costruzioni cadere o peggio ancora ammettere che non è possibile realizzarle nella realtà. Di fronte alla percezione di una realtà così deludente, l'animo è spesso tentato dall'idea della resa:
i tormenti sembrano infiniti
e mi arrendo.
Si ci arrende spesso perché si percepisce l'inutilità della propria esistenza:
Non ha senso cercare la fuga nel deserto,
qualunque cammino ha come meta
la morte.
Ovviamente ognuno di noi trova dentro sé il proprio motivo per continuare a camminare, una ragione per vivere, chi non ci riesce finisce per autodistruggersi nei tanti modi che il mondo ci offre (suicidio, dipendenze, ecc.).
Nella poesia non manca poi il tema del tradimento. A tutti capita di restare delusi da persone fidate, in questi momenti di sconforto questi tradimenti, seppur spesso banali, pesano come un macigno.
Si avvicina un volto amico che ride,
gli tendo la mano
e mi ruba acqua e cibo.

Qualora lo desideraste, potete leggere Mi Arrendo al link http://spillwords.com/mi-arrendo/.

Grazie e buona lettura.

Francesco Abate

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