sabato 31 agosto 2019

I PROTETTORI DI LIBRI

I Protettori di Libri è l'ultimo romanzo che ho scritto ed è stato pubblicato nel giugno di quest'anno dalla casa editrice 0111 Edizioni.
Si tratta di un romanzo distopico sviluppato in alcuni tratti con le modalità di un thriller. Tanti sono i temi che in esso vengono trattati, ma il principale è sicuramente l'importanza della cultura per la singola persona e per l'intera società.

La vicenda si svolge nel 2028. L'Italia è governata da una dittatura che, al fine di tenere saldo il suo controllo sulla popolazione, vieta la cultura. I libri sono il principale bersaglio del Governo, che per trovarli e distruggerli ha sguinzagliato le sue spie; degli sconosciuti e isolati eroi hanno scelto però di dedicare la propria vita alla protezione di quell'inestimabile patrimonio culturale, essi sono i Protettori di Libri.
Il paese è in guerra, alleato con gli Stati Uniti contro la Russia, e questa sembra ben lontana dal finire.
Protagonista è la giovane agente di polizia Giovanna la quale, senza sapere perché, è preda di una costante e opprimente malinconia, che la porta ad avere grossi problemi a relazionarsi con i colleghi e con le persone in generale. Sente che qualcosa non va in lei o nel mondo, non sa però spiegarsi cosa e riesce solo a sperare che la sua vita cambi radicalmente.
Il suo desiderio si realizza quando, nel corso di una retata, viene rapita dal ribelle Francesco. Conoscendo quest'uomo così strano, intelligente e isolato, Giovanna prende lentamente coscienza di sé stessa e delle storture del suo tempo, ritrovandosi quasi inavvertitamente dalla parte dei ribelli.
Nel frattempo la sadica spia Taipan cerca i Protettori di Libri e semina il terrore, mentre i briganti di Peppe 'a ciucciuvettola usano la loro fama di partigiani per derubare la povera gente.

Il tema principale de I Protettori di Libri è la cultura. Nella nostra epoca, in cui essere colti è considerato un disvalore più che un valore, in cui tutti cercano di esprimere opinioni senza però informarsi e conoscere gli argomenti, la cultura è l'antidoto ai mali che guastano il mondo. Grazie a essa si possono creare le opinioni libere, che sostituirebbero quelle pre-confezionate, così il mondo si dividerebbe in tanti gruppi ideologici e si libererebbe degli schiavi, che oggi sono quelli che credono di esercitare la propria libertà mentre vivono la vita che gli ha dettato qualcun altro. 
La cultura non è però un antidoto solo ai mali sociali, anche il singolo si giova di essa e questo nel romanzo si osserva attraverso l'evoluzione di Giovanna. Lei è oppressa da un oscuro sentimento di cui non sa nulla, è infelice e non sa perché; solo nella sua nuova vita, fatta di confronto libero e costruttivo di idee, riesce a sentirsi libera dal peso che aveva dentro. La cultura infatti permette all'uomo di conoscere sé stesso, di scoprire perciò chi è e di conseguenza cosa lo renderebbe davvero felice. Senza cultura è impossibile per l'individuo raggiungere la consapevolezza, perché non ha informazioni sufficienti per comprendere sé stesso e il mondo che lo circonda, quindi non capisce cosa lo renderebbe davvero felice e finisce per accontentarsi dei modelli pre-impostati di felicità, creati dalla società per far girare l'economia e renderci tutti omologati a un unico sistema.
La cultura è la medicina per l'uomo e per la società, a dimostrarlo c'è il comportamento che nei suoi confronti hanno tenuto nel corso dei secoli i governi totalitari: o hanno provato a omologarla, o hanno cercato di distruggerla. Il romanzo per questo motivo ho voluto dedicarlo a Khaled al-Asaad, l'archeologo siriano che preferì essere torturato e decapitato piuttosto che rivelare ai miliziani dell'ISIS dov'erano custoditi i reperti archeologici di Palmira; lui sapeva che quei folli volevano cancellare la memoria storica, sapeva quanto pericolosi per loro fossero quei reperti, e tentò in ogni modo di salvarli.

Attraverso il personaggio di Giovanna, viene sviluppato un po' nel romanzo anche il tema della malinconia. Come ho già accennato sopra, la giovane poliziotta è preda di una costante oppressione di spirito perché non riesce a trovare la felicità nella società superficiale e omologata in cui vive. Quando la sua vita cambia ed entra in contatto con un uomo colto e con la natura, allora lentamente il suo spirito rifiorisce.
La natura ha un ruolo fondamentale nel romanzo. Se la cultura è preziosa per l'umanità, non di meno lo è la bellezza, e nella natura si trova tanta bellezza quanta non se ne può trovare da nessuna parte. Ad aprire gli occhi a Giovanna sulla possibilità di una vita diversa, fuori dagli schemi, ancor prima degli insegnamenti di Francesco ci pensano i suoi bellissimi fiori, gli animali e gli insetti. La natura è un'opera d'arte che coinvolge tutti i sensi e spalanca la mente a tal punto da poterla mettere in contatto con l'infinito. Non è un caso che i migliori artisti nella natura trovano ispirazione.
La storia si svolge durante la guerra e questa ha un ruolo importante. Nel romanzo ho cercato di analizzarla sotto diversi aspetti. A combattere le poche battaglie che descrivo non sono eroi, ma uomini, c'è quindi il coraggioso pieno di fede, il codardo carico di rancore, lo spietato. Ci sono storie, persone di varie estrazioni sociali, diverse concezioni della guerra e diversi modi di vivere. C'è anche, in un capitolo che ho creato apposta, la descrizione di un bombardamento che mostra il confronto tra la leggerezza con cui è vissuto nelle sale dove viene deciso, dove si bada più agli effetti sulla popolarità del presidente che al numero di vittime, e la sua effettiva tragicità, con le tante vite innocenti e cariche di sentimenti che vengono cancellate in pochi secondi. Ho voluto trattare il tema della guerra, e soprattutto ho voluto scrivere questo capitolo, perché sempre più spesso si sente parlare con molta leggerezza di interventi armati e terrorismo; siamo così assuefatti alla violenza da aver dimenticato che essa spezza vite, che esistenze uniche e irripetibili, coi loro carichi di sentimenti e sogni, vengono spazzate via da freddi giochi di potere.

Diversi sono i personaggi che partecipano alla storia narrata nel romanzo, ma qui analizzerò soltanto i principali.
Giovanna, la protagonista, è la persona che vive nella società e ne rispetta le regole, eppure sente nel cuore l'indecifrabile vuoto che la vita omologata e priva di sentimenti veri le lascia. Dopo aver conosciuto Francesco, vede un mondo diverso e capisce che un'altra vita è possibile, scopre la complessità della mente e dei sentimenti, la bellezza della natura e il valore di cose che possono apparire insignificanti. La sua esperienza da ribelle la spinge però anche a tirare fuori il suo lato guerriero, trovandosi costretta a proteggere il suo amico dagli attacchi dei briganti e delle spie.
Francesco è il ribelle che Giovanna incontra durante una ricognizione. Vive di agricoltura e allevamento nella casa che fu dei suoi genitori, è molto colto e astuto. Prende con sé Giovanna perché ne intuisce la profondità, si rende conto subito che lei ha qualcosa nell'anima e può essere liberata da quel mondo fasullo. Della ragazza si innamora, ma non è corrisposto ed è costretto ad accettarlo. Nonostante ricorra all'omicidio quando necessario, il suo cuore è pieno di buoni sentimenti ed è retto nella sua guerra dall'incrollabile fede nella sua causa. Piccola curiosità: gli ho dato il mio nome perché è una mia emanazione, è ideologicamente quello che sono.
Taipan è la spia che tenta di stanare i Protettori di Libri. Ho creato questo personaggio per mostrare il male assoluto. Oggi c'è la tendenza nei film, nei cartoni animati e nei libri di creare dei cattivi che hanno una buona ragione per esserlo, hanno nel loro passato un trauma o un torto subito che spiega la loro malvagità; Taipan non è così, è un sadico assassino senza una ragione particolare. Personaggio di una crudeltà estrema, gode nel torturare le persone e fa il suo lavoro solo per poter soddisfare liberamente questo suo piacere. Si tratta di un anti-uomo, assolutamente privo di ideali, sentimenti, o qualsiasi traccia di umanità.
Peppe 'a ciucciuvettola è a sua volta un malvagio senza motivo, uno cattivo e basta. Si tratta di un brigante ignorante e arrogante che semina il terrore sui monti della Campania. Tanto forte è l'eco delle sue gesta, che il Governo arriva a mandare l'esercito per fermarlo. Lui non è particolarmente sveglio o abile, nelle sue scorribande è favorito dalla fama di liberatori che tra la gente povera hanno acquistato immotivatamente i briganti. Il suo personaggio l'ho introdotto per manifestare la mia personale opposizione alla rivalutazione del brigantaggio che oggi si sta cercando di fare, operazione basata su storpiature della storia create da libri con fonti alterate o privi di fonti; la storia è una materia tanto importante quanto delicata, è fondamentale trattarla con la dovuta serietà e senza inquinamenti ideologici.

Il romanzo è scritto con un linguaggio scorrevole e diretto, curato ma non troppo ricercato.
Nello scrivere ho tentato laddove era giusto di creare un senso di attesa e di suspense, inoltre nel romanzo c'è una certa abbondanza di immagini crude. La scelta di mostrare la violenza senza filtri l'ho fatta innanzitutto per mostrare come l'uomo si disumanizzi quando a essa ricorre e poi quanta sofferenza essa arreca alle sue vittime; ho deciso poi di descrivere così esplicitamente queste scene pensando che la presenza di sangue e sofferenza rendesse al meglio l'atmosfera cupa che regna in un paese totalitario impantanato in una guerra. 
C'è anche una scena di sesso piuttosto esplicita, lì mi è servito raccontarla fase per fase perché, man mano che si svolge, analizzo lo stato d'animo di Giovanna e permetto al lettore di capire insieme a lei che non ci sono né amore e né passione in quell'atto, ma solo volontà di trasgredire.
Al di là dei motivi tematici per cui ho scelto di descrivere alcune scene così scabrose, c'è da dire che sono stato anche spinto dalla voglia di cimentarmi in un tipo di scrittura per me insolita.

Con questo post vi ho spiegato in breve il mio terzo romanzo, I Protettori di Libri.

Vi ricordo che potete acquistare il romanzo ai link che trovate sulla pagina I PROTETTORI DI LIBRI.

Potete seguire la mia attività sulla pagina Facebook "Francesco Abate, lo scrittore battipagliese", e su Twitter "@FrancescoAbate3".

Grazie mille e buona lettura.

Francesco Abate 

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