sabato 28 gennaio 2017

RECENSIONE DE "LA INCREDIBILE E TRISTE STORIA DELLA CANDIDA ERENDIRA E DELLA SUA NONNA SNATURATA"


La incredibile e triste storia della candida Eréndira e della sua nonna snaturata è una raccolta di racconti pubblicato dallo scrittore colombiano Gabriel Garcia Marquez nel 1972.
Si tratta di sette racconti, l'ultimo dei quali dà il titolo alla raccolta.
Come in tutte le opere di Marquez, in questa raccolta troviamo una fusione perfetta tra realtà e magia, viene così dipinto un mondo irreale e fantastico. La realtà di fondo è quella dura delle persone spesso imbruttite dalla vita, o comunque costrette a fronteggiarla nelle sue manifestazioni peggiori, ma in ogni racconto questa realtà è pregna di piccoli o grandi eventi sovrannaturali che nemmeno suscitano tanto scalpore in chi li vede o in chi li vive.
Il primo racconto narra di un vecchio con ali d'angelo ritrovato in un giardino. Viene trattato come un fenomeno da baraccone e poi dimenticato, alla fine del miracolo vero e proprio non resta nulla. Nel secondo invece un mare putrido e puzzolente inizia a profumare di rose. Nel terzo è raccontato il ritrovamento dell'annegato più bello del mondo, nel quarto leggiamo dell'ultimo amore del senatore Onesimo Sanchez, nel quinto c'è un transatlantico fantasma, nel sesto la storia di un mago che sfrutta il suo potere per vendicarsi crudelmente del ciarlatano aguzzino che lo ha imprigionato. L'ultimo racconto, quello che dà il titolo all'opera, racconta della quattordicenne Eréndira costretta dalla nonna a prostituirsi per pagare un debito.
Leggendo questi racconti ci si immerge in un mondo di persone che stancamente tirano avanti, di contrabbandieri, di prostitute e di politici corrotti, eppure questo mondo duro non manca di meraviglie che rendono magica l'atmosfera. 

Francesco Abate 

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