lunedì 6 luglio 2020

RECENSIONE DEL ROMANZO "ORGOGLIO E PREGIUDIZIO" DI JANE AUSTEN


Orgoglio e pregiudizio è uno dei romanzi più importanti della scrittrice inglese Jane Austen
Pubblicato nel 1813, è un'opera che nella sua semplicità non smette ancora oggi di affascinare, per questo resta molto popolare. A testimoniare l'importanza che Orgoglio e pregiudizio ha ancora oggi ci sono un remake cinematografico realizzato nel 2005 e un romanzo horror ispirato a quello di Jane Austen, intitolato Orgoglio e pregiudizio e zombie, pubblicato nel 2009. Sebbene nel caso del romanzo horror siamo in presenza di un'opera dal gusto discutibile, in cui il Regno Unito è infestato da zombie e le sorelle Bennet sono guerriere armate di katana, dobbiamo tenerne conto per capire quanto il romanzo di Jane Austen sia in grado di soddisfare anche i gusti dei lettori moderni.

Protagonista della vicenda è Elizabeth, figlia secondogenita della famiglia Bennet. I Bennet sono una famiglia agiata che vive in campagna. 
La tranquilla vita di campagna viene sconvolta dall'arrivo di mr.Bingley, il quale subito diventa oggetto di interesse di tutte le famiglie della zona; è soprattutto il suo patrimonio a destare l'interesse di molte ragazze in cerca di un buon matrimonio. Mr.Bingley in campagna porta anche sua sorella e il suo migliore amico, mr.Darcy, un uomo molto nobile e molto ricco ma anche straordinariamente arrogante. In poco tempo mr.Bingley attira su di sé le simpatie di tutti, mentre mr.Darcy viene da tutti preso in antipatia.
Tra la sorella maggiore di Elizabeth, Jane, e mr.Bingley nasce una tenera storia d'amore, osteggiata però dalle mire della sorella dell'uomo e dalle cattive supposizioni di mr.Darcy. Dopo un periodo felice per Jane, mr.Bingley improvvisamente lascia la tenuta di campagna e non prende più contatti con lei.
Elizabeth soffre molto per la sorella ed è sicura che dietro questa partenza repentina ci sia lo zampino di mr.Darcy, sul conto del quale ha avuto notizie terribili dal giovane e amabile mr.Wickham.
Come sempre della trama non vi dico di più per non rovinarvi il gusto della lettura.

Orgoglio e pregiudizio è lo sguardo attento dell'autrice su un pezzo di mondo. Come uno scienziato realizza un esperimento in un piccolo laboratorio per avere un'immagine della realtà intera, così Jane Austen crea un microcosmo che le permette di osservare i guasti del mondo dell'epoca.
A dominare tutte le vicende che si susseguono nel romanzo è l'ossessione delle donne per i matrimoni d'interesse. L'autrice mostra come molte non pensassero ad altro, dimenticando completamente la purezza del sentimento amoroso e condannandosi a vite infelici; purtroppo tante avevano bisogno di quello squallido mezzo per garantirsi una vita decente ed essere accettate in società (e gli uomini ne approfittavano). 
Ad accompagnare il tema del matrimonio d'interesse c'è quello dell'ipocrisia della società. Le persone non venivano giudicate per le loro capacità, ma solo per i patrimoni posseduti e per le qualità ostentate in pubblico; Jane Austen ci mostra un mondo in cui l'apparenza è tutto. La società è ipocrita non solo per la sua incapacità di giudicare le persone per i reali meriti e demeriti, ma soprattutto per la sua tendenza a farlo secondo la convenienza; lo vediamo in mrs Bennet (madre di Elizabeth) nei confronti di mr.Darcy: lo disprezza e lo trova antipatico finché non scopre che è interessato alla figlia.
Altro tema importante del romanzo è l'arroganza dell'aristocrazia, che vediamo benissimo quando la nobile Catherine de Bourgh, contraria a una relazione tra suo nipote mr.Darcy ed Elizabeth (relazione che nemmeno c'è), si permette di andare a casa della ragazza e accusarla di aver circuito il nipote per trarne un vantaggio, senza neanche considerare l'ipotesi (vera) che lui si fosse dichiarato a lei.

I personaggi principali di questo romanzo sono i membri della famiglia Bennet e i nobili con cui intrecciano i loro sentimenti.
Elizabeth è l'assoluta protagonista. Secondogenita, non è bellissima ma è dotata di grande spirito, è molto intelligente e risoluta. Pur essendo sveglia e razionale, anche lei cade nella trappola delle apparenze e si fa subito una pessima idea di mr.Darcy, credendo anche alle brutte cose sul suo conto che sente da mr.Wickham. Sebbene ingannata, la sua ragione vivace le fa capire la verità dopo aver conosciuto la versione di mr.Darcy. Alla fine riesce a contrarre un matrimonio vantaggioso e felice senza rinunciare al vero amore.
Jane, sorella primogenita di Elizabeth, è una ragazza dal cuore d'oro. Ha il difetto però di non vedere mai il male nelle persone nemmeno quando è palese, questo le fa avere nella vicenda un ruolo molto passivo. Il suo buon cuore e le azioni della sorella le permettono di sposare mr.Bingley, così anche lei ha un matrimonio sia vantaggioso che felice.
Mary è la terzogenita della famiglia Bennet. Molto dedita agli studi, si concentra sulla conoscenza e le arti e si disinteressa completamente della vita reale. 
Lydia è la quarta figlia della famiglia Bennet. Stupida e civetta, passa il tempo a farsi corteggiare dagli ufficiali ed a sognare un grande matrimonio con uno di loro. Si innamora di mr.Wickham e con lui fugge via, costringendo così i genitori a farli sposare per evitare uno scandalo. Non si pente mai della sua azione, ma nel finale del romanzo si intravede il rapporto squallido in cui è intrappolata.
Kitty è la quinta e ultima figlia della famiglia Bennet. Subisce molto l'influsso di Lydia; si dedica esclusivamente agli ufficiali poi, quando Lydia scappa, viene maggiormente controllata dai genitori e torna a comportarsi in modo responsabile.
Mr.Bennet è il padre di Elizabeth. Si tratta di un uomo dalla mentalità moderna, infatti stravede per Elizabeth e per la sua indipendenza, ma trascura troppo l'educazione delle figlie e ne paga le conseguenze quando Lydia compie la sua fuga.
Mrs.Bennet è la madre di Elizabeth, è una donna ipocrita e ossessionata dall'idea di far contrarre matrimoni vantaggiosi alle figlie. La sua opinione sulle persone che entrano in casa cambia in funzione del vantaggio che possono portare: disprezza mr.Collins eppure preme perché Elizabeth lo sposi; stravede per mr.Bingley quando corteggia Jane, lo disprezza quando va via senza neanche chiedersi le ragioni di una tale scelta; disprezza mr.Darcy finché questi non corteggia Elizabeth; lancia parole d'odio contro mr.Wickham finché non accetta di sposare Lydia, dopo magicamente le diventa simpatico. La felicità delle figlie non la prende mai in considerazione, per lei contano solo i vantaggi economici e sociali.
Mr.Bingley è un ricco giovane che compra una tenuta di campagna vicino la casa dei Bennet. La sua ricchezza attira le attenzioni di tutto il vicinato e il suo carattere lo rende subito molto apprezzato, è infatti cordiale e di buon cuore. Si innamora di Jane e con lei è sempre sincero, ha però il difetto di farsi troppo condizionare da mr.Darcy, tanto da subordinare il proprio amore per la ragazza alle cattive impressioni avute dall'amico.
Mr.Darcy è un uomo nobile e molto ricco. La sua posizione sociale lo rende molto arrogante e sempre pronto a giudicare male chi fa parte di una classe sociale inferiore. Molto legato alle apparenze e alle regole della buona società, pur di non violarle combatte contro l'amore che in lui nasce per Elizabeth. Alla fine ha però il buon senso di cedere alle ragioni del cuore e sfida perfino la nobile zia, la quale per ragioni di convenienza sociale è contraria alla relazione con Elizabeth, inoltre rimedia al cattivo influsso avuto sull'amico mr.Bingley e ne favorisce l'unione con Jane.

Orgoglio e pregiudizio è un romanzo che per i temi trattati e il modo in cui è scritto, molto scorrevole e di facile lettura, ancora oggi viene letto e apprezzato.
Si tratta di un'opera che mostra il modo in cui un sentimento come l'amore venisse all'epoca piegato alle logiche economiche e sociali, come il cuore passasse decisamente in secondo piano e come nessuno si curasse della felicità delle spose. Questo tema credo lo renda tanto moderno da destare interesse ancora oggi, infatti in molti paesi i matrimoni di interesse sono ancora attualità.
La forza di questo romanzo è anche la leggerezza dietro cui Jane Austen è stata capace di nascondere temi tanto delicati. La storia d'amore tra Elizabeth e mr.Darcy è la classica storia che ancora oggi appassiona il grande pubblico, fatta di una ragazza indipendente e desiderosa del vero amore, di un uomo disposto a ogni cosa pur di conquistarla, e di un sentimento tenero che si sviluppa da un'ostilità iniziale. In questo romanzo c'è il romanticismo e c'è la critica sociale.
L'unica pecca che trovo in Orgoglio e pregiudizio è che l'autrice ci mostra le catene che legavano le donne dell'epoca ma non le recide in alcun modo. Elizabeth ottiene la felicità grazie all'amore di un "principe azzurro" che le permette anche di salire nella scala sociale, di fatto il suo trionfo è figlio dell'azione di un altro e non della sua determinazione; al contrario in Jane Eyre abbiamo una protagonista femminile che pur di restare fedele ai suoi principi rinuncia all'amore, ottenendo alla fine la felicità in una relazione sincera ma esterna alle regole della società. In Orgoglio e pregiudizio l'unica a contrarre un matrimonio fuori dalle "regole" è Lydia, lo fa però in modo avventato e cadendo nella trappola di un poco di buono, condannandosi così all'infelicità; l'autrice quindi ci mostra il male ma non mostra una cura.

Francesco Abate

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