sabato 24 ottobre 2026

MI ARRENDO

 MI ARRENDO

Partii carico di leggende dorate
che il peso della vita ha schiacciato,
vedo l'acqua alla fine del deserto
ma è solo il miraggio che mi inganna.
Si avvicina il volto amico che ride,
gli tendo la mano
e mi ruba acqua e cibo.
L'ombra che rinfresca la mia testa
è un avvoltoio che insegue la sua preda
e la deride.
Non ha senso cercare la fuga nel deserto,
qualunque cammino ha come meta
la morte.

Gocce cadono dagli occhi stanchi
ricordando che dentro c'è ancora un'anima,
quante desiderai versarne nelle notti e
ora sono dentro e bruciano come acido.
Una fata danza per me e sorride,
le darei un bacio
ma non mi vede e vola via.
Il mio compagno di viaggio
è uno scorpione che insegue il nemico
e lo punge.
Non è la morte a segnare la mia fine,
i tormenti sembrano infiniti
e mi arrendo.

Francesco Abate

N.B. - Poesia pubblicata la prima volta il 7 luglio 2017 su Spillwords.com

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